L’EDIFICIO
Il palazzo è stato costruito nel corso del XVII secolo, per volere
dei Tomassi (antico casato segnino) lungo la strada cui
hanno dato il nome.
La facciata centrale è ornata da stipiti di pietra
battuta girati ad arco a formare l’ingresso principale, ai cui lati
si aprono due finestre quadrate incorniciate con pietra bianca.
Sulla destra, una seconda porta, di forma rettangolare con stipiti
di pietra, costituiva l’ingresso di servizio.
Nella facciata di sinistra si scorgeva una porta di accesso alle
vecchie stalle, ornata di stipiti tufacei, terminanti ad arco, su
cui è scolpito lo stemma dei Tomassi.
Le due costruzioni, centrale e di sinistra, erano inizialmente
separate da una intercapedine, frequente tra le abitazioni segnine
con il nome dialettale di “trasenna”. In un secondo tempo per
ricongiungere i due palazzetti è stata necessaria la chiusura in
muratura del pertugio.
L’ala destra del palazzo è stata costruita nella seconda metà del
1800 e rialzata negli anni ’90 (XX secolo) per allestire
l’appartamento delle suore.
Il complesso architettonico del palazzo si sviluppa ad occidente per
un tratto di Via Tomassi, ad oriente lungo via dello Sdrucciolo,
detta in passato dello Scorticatoio, mentre i lati brevi, a destra e
a sinistra, si confondono con le abitazioni della zona.
L'edificio, che s'innalza per due piani, dispone di 20 camere da
letto, 4 camere per soggiorno-ospiti. Esso dispone inoltre di stanze
affrescate, ampi saloni con soffitto a volta, pareti (talune di
queste formate da mura ciclopiche), di giardino pensile, orto,
cappella ove viene celebrata quotidianamente la Santa Messa.
Nel 1922 viene fondata da Monsignor Giuseppe Sagnori l’omonima Casa di Riposo
destinata all'assistenza degli anziani autosufficienti.
Dotato di ogni comfort e con standards di sicurezza, qualità ed
efficienza, il Palazzo, sede dell'Istituto, è incastonato
nel centro storico di Segni, paese a circa 50 Km a sud di Roma ed a
30 km a nord di Frosinone.
La gestione è affidata al Consiglio di Amministrazione composto da
volontari cattolici. Alla direzione sono preposte le Suore
"Serve del Signore e della Vergine di Matarà"
coadiuvate da personale dipendente e da volontari. |